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Torta di carote al vapore

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Torta di carote al vapore

Torta di carote al vapore, un dolce che conquista per la sua sofficità. Si apprezza la consistenza un po’ umida, morbidissima, tipica della cottura al vapore. I sapori restano intatti ed avremo un dolce più amico del nostro fegato in quanto, quest’utimo, poco ama i prodotti cotti al forno. Ciò di cui dovrete disporre è una pentola forata, una pentola in cui contenere l’acqua – di dimensione leggermente più grande della pentola forata – e di uno stampo che stia all’interno per contenere la torta. (lo spiego perchè molti mi chiedono cosa sia la “vaporiera”, questa sconosciuta….). Ma il consiglio è sempre lo stesso, comprate una vaporiera che in cucina ci fate 1000 e una cosa!!!

Ingredienti per stampo da 22 cm.
  • 200 gr di farina integrale
  • 50 gr di nocciole ridotte in farina
  • 150 gr di carote finemente grattugiate
  • 50 ml di olio di mais
  • 2 uova
  • 100 gr di zucchero tipo Mascobado
  • 1 c di estratto vaniglia bourbon
  • 1/2 bustina di lievito naturale cremor tartaro
Procedimento:
  1. Lava e grattugia le carote.
  2. Unisci le farine, lo zucchero e il lievito. Mischiale con una forchetta.
  3. Unisci alle farine l’olio e le uova, amalgama bene. Unisci al composto le carote e la vaniglia, amalgama nuovamente.
  4. Rivesti lo stampo, in cui trasferirai il composto, con carta da forno.
  5. Prepara la vaporiera con l’acqua necessaria e posiziona lo stampo, chiudi il coperchio.
  6. Accendi il gas a media intensità e cuoci per 45/50 minuti.
  7. Lascia raffreddare prima di servire.

 

 

 

 

 

 

Pagnotta con aquafaba

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Pagnotta con aquafaba

Pagnotta con aquafaba (acqua di cottura dei legumiclicca qui e lievitata naturalmente. Questa ricetta è destinata ad un pubblico che abbia voglia di sperimentare, la cui cucina assomiglia più ad un laboratorio piuttosto che ad un ambiente di quelli che si vedono al salone del mobile. Giusto per dirvi che è si una ricetta alla portata di tutti, ma senz’altro è apprezzata più dagli appassionati.

Ho iniziato ad “allevare” la pasta madre oltre un anno fa. Consiglio a tutti di avere un pezzo di pasta madre in frigo da risvegliare spesso; prima di un anno fa non sapevo neanche io quante soddisfazioni potesse dare. In questi lunghi mesi ho realizzato delle ottime pizze, morbide focacce e formidabili piadine (queste ultime fatte con gli scarti del lievito). Quello che ancora non mi era davvero riuscito ad arte era il pane. Il principale motivo è che, non panificando tutti i giorni, la mia pasta madre non è abbastanza forte. Nel senso che capita che io mi dimentichi di rinfrescarla, quindi un po’ la “bambina” ne risente.

Ho provato a panificare utilizzando, al posto dell’acqua, l’aquafaba montata. Ragazzi!!!! Il risultato è stato eccezionale; il pane ha lievitato perfettamente e finalmente ho potuto gustare del pane fatto da me, completamente naturale, morbido e buonissimo. L’ho mangiato oggi a colazione con marmellata di more (autoprodotta) e la goduria è stata immensa.

Chiaramente potete provare l’aquafaba anche nel pane lievitato con lievito di birra o per realizzare focacce particolarmente morbide.

Ingredienti per una pagnotta:
  • 600 gr di farina semi-integrale (di cui 200 pasta madre, altrimenti 10 g di lievito di birra disidratato)
  • 250 ml di aquafaba montata
  • 1 cucchiaino raso di sale
  • 2 cucchiai di semi (girasole, zucca, sesamo) se graditi
Procedimento:
  1. Procedi a montare l’aquafaba con un cucchiaino di limone spremuto fresco, per la preparazione clicca qui.
  2. Aggiungi alla farina a cui avrai già incorporato lievito madre e sale (od eventualmente lievito di birra) l’quafaba montata.
  3. Aggiungila poco alla volta a cucchiaiate e lavora a mano l’impasto. Ci vorranno circa 10 minuti.
  4. Aggiungi i semi se graditi e lavora ancora un po’ l’impasto fino ad attenere una bella palla morbida.
  5. Riponi in una ciotola e copri con un panno umido. Lasciala lievitare circa 3 ore; dovrebbe quasi raddoppiare.
  6. Scalda il forno a 200 °, riponi in forno una ciotola con dell’acqua in modo che si crei dell’umidità.
  7. Trasferisci delicatamente la pagnotta nello stampo prescelto e procedi a fare dei tagli sulla superfici, profondi circa 1 cm.
  8. Inforna per circa 45 minuti. Quando il pane sarà dorato e ben lievitato estrai dal forno e lascia raffreddare completamente.
  9. Gustalo dopo qualche ora e conservalo in un sacchetto di carta, durerà morbido almeno 3 giorni.

 

 

 

Plumcake pesche e farro

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Plumcake pesche farro

Plumcake pesche e farro, dolce ideale per la colazione o merenda, dal sapore rustico (ma non troppo). Ha un aspetto fortemente elegante, attraendo a sè occhi e …. denti. Io me ne sono innamorata!!! Ha un sapore a rilascio graduale, morbido e profumato in combinazione oserei dire perfetta. Certo, non è propriamente leggero, contenendo quattro uova. Ma credetemi, se la vostra dieta è tendenzialmente povera di grassi saturi, ogni tanto una colazione con un dolce come questo ci sta tutta. Potrete anche prepararlo e portarlo a cena da amici. Saranno contenti e vi chiederanno qual è il vostro fornaio di fiducia. Credetemi…

Ingredienti per 8/10 fette:
  • 100 g di farina di farro
  • 100 g di farina tipo 2
  • 150 g di zucchero tipo Mascobado
  • 150 g di latte di avena
  • 100 g di olio di semi di girasole
  • la scorza di un limone con buccia edibile
  • 3 cm di baccello di vaniglia
  • 4 uova
  • una bustina di cremor tartaro
  • una pesca a polpa gialla di medie dimensioni, pelata e tagliata a dadini
Procedimento:
  1. Grattugia la scorza del limone e, insieme alla vaniglia, uniscila allo zucchero. Trasferisci in un buon mixer ed aziona l’apparecchio in modo da ridurre la grana dello zucchero e il baccello di vaniglia e scorza del limone.
  2. Setaccia le farine a cui unire le uova, l’olio e il latte. Amalgamare bene con una frusta.
  3. Unire quindi al composto lo zucchero e il lievito ed amalgamare.
  4. In uno stampo da plumcake da 26 cm, rivestito con carta da forno, rovesciare il composto e distribuire sulla superficie le pesche tagliate a dadini.
  5. Trasferire lo stampo in forno caldo, a 160°C statico, per 60 minuti circa.
  6. Fate la prova stecchino, se risulta asciutto estraete e lasciate raffreddare su di una gratella completamente.
  7. Sformate e servite.

 

Marmellata espressa

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Marmellata espressa

Marmellata espressa, un metodo facile e veloce che consente di non buttare la frutta troppo matura. Anzi, se proverete a farla sono sicura che farete maturare apposta la frutta per poterla rifare.

In queste torride giornate di agosto chi non ha voglia di mangiare frutta fresca? Io tanta, peccato che non faccia in tempo a comprarla e già dopo poche ore comincia a rammollirsi….quindi un metodo è comprarne poco per volta (che rottura…), ma se vi capita di averla dimenticata non buttatela! Vi spiego di seguito come realizzare la marmellata espressa. Ci vorrà veramente poco impegno e rimarrete soddisfatti di voi. Inoltre potrete dolcificarla e aromatizzarla a vostro gusto.

Ingredienti per un vasetto da circa 250gr.:
  • 500 gr di frutta matura
  • dolcificante a piacere e facoltativo. Io ho aggiunto 2 cucchiai di malto di riso
  • addensante facoltativo. Io ho aggiunto un cucchiaino raso di agar-agar. Del succo di mela (o mela frutta) in alternativa va bene.
Procedimento:
  1. Lava la frutta, privala di noccioli e trasferiscila in un pentolino su fiamma bassa.
  2. Aggiungi il dolcificante prescelto e agar-agar o mezzo bicchiere di succo di mela o il frutto tagliato a fettine.
  3. Fai cuocere per circa 30/40 minuti, rimestando di tanto in tanto, fino a che la frutta non si sia ammorbidita completamente.
  4. Spegnete la fiamma e lasciate intiepidire. Date qualche colpo con frullatore ad immersione per ridurla in crema e lasciare raffreddare completamente.
  5. La marmellata è pronta per essere consumata!

 

Bavarese alle fragole

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Bavarese alle fragole

Bavarese veg alle fragole…cominciati i primi caldi chi non desidera cibi freschi, colorati e leggeri?? Questa primavera che ci sta regalando giorni tropicali (almeno qui a Milano…) ci ha brutalmente introdotti alla bella stagione. Ecco che il nostro fisico mal risponde a cambiamenti così forti, ci mette un po’ ad adattarsi..Per facilitare l’ambientamento al nuovo clima, oltre a cambiare il nostro abbigliamento, ricordiamoci di cambiare ciò che mettiamo sulla tavola. Quindi diamo il via a insalate (magari pressando un po’ la verdura), aumentiamo un po’ il consumo di frutta, variamo stili di cottura preferendo cotture brevi e deliziamoci con dolci freschi.

Ecco che vi propongo questa bavarese, che ha solo ingredienti semplici, naturali, nutrienti e piace tanto ai bambini. I miei ragazzi mangerebbero fragole tutti i giorni e, in questo periodo, assecondo la loro voglia, variando però i modi di proporle. Questa bavarese ha avuto un gran successo in casa mia, credo non deluderà i vostri palati, pur non contenendo zuccheri chimici, grassi animali o altri ingredienti di dubbia provenienza….

Dosi per 8 persone:
  • 500 ml di latte di mandorla (senza zuccheri aggiunti)
  • 75 gr di mandorle pelate
  • 500 gr di fragole (io adoro quelle della Basilicata)
  • 1 C di crema di mandorle
  • 2,5 c di agar agar in polvere (nei negozi biologici)
  • pizzico di sale
  • 150 gr di malto di riso (nei negozi biologici), in alternativa miele
  • 1 c di estratto di vaniglia
  • Per guarnire: qualche fragola, foglioline di menta, scorza grattugiata di limone
Procedimento:
  1. In un pentolino versa la metà del latte di mandorle, aggiungi il sale e l’agar agar e far prendere il bollore mescolando spesso. Al bollore abbassare la fiamma e cuocere pochi minuti senza mescolare.
  2. Frullare bene le mandorle con l’altra metà del latte, la crema di mandorle e le fragole mondate. Versate il composto nel pentolino, aggiungere il malto (o miele), l’estratto di vaniglia e mescolare molto bene.
  3. Versare il composto in una teglia da plumcake precedentemente bagnata e, una volta intiepidito, riporre in frigo qualche ora.
  4. Togliere dal frigo poco prima di consumare; sformare e decorare a piacere con fragole tagliate, menta e scorza di limone.